Recensione: Profezia dell'anima di Eve Silver

Pubblicato il da RobinH

Recensione: Profezia dell'anima di Eve Silver

Profezia dell'anima(Sin of body)

***Attenzione spoiler!

Ultimo volume di una quadrilogia che ho apprezzato molto, e della cui autrice spero di seguire ancora altre opere, “Profezia dell’anima” è naturalmente dedicato a Lokan Krayl, figlio minore del più potente dio degli inferi, Sutekh, e che finora abbiamo potuto conoscere soprattutto grazie a qualche flash back e diverse scene di lui nella zona nulla. Nel primo libro,Lokan è stato ucciso orribilmente, scuoiato e fatto a pezzi apparentemente senza motivo. I suoi tre fratelli, Dagan, Maltus e Alastor, che hanno tra loro un legame emotivo e spirituale molto forte, si mettono immediatamente in moto per recuperare ognuna di queste parti e fare in modo di riportare indietro la sua anima, cosa che sarà possibile sono se Lokan eviterà nel suo vagare, di mangiare il cibo dei morti. Nel corso della storia, ognuno dei tre fratelli si legherà a una compagna che ha in qualche modo un vincolo con le figlie di Aset, culto che agisce in nome di Iside, moglie di Osiride, divinità uccisa proprio da Sutekh millenni prima. L’unione dei mietitori con le figlie di Aset, è pertanto malvista da Sutekh. I tre fratelli scopriranno che Lokan ha incredibilmente generato una figlia(i mietitori sono in genere sterili), Dana, e che dietro la sua morte sono invischiate le più alte cariche dei sacerdoti del culto di Sutekh, e infine che proprio il loro padre è il mandante dell’assassinio del figlio minore: per far avverare una profezia e diventare il più potente tra gli dei, Sutekh lo ha ucciso per servirsi del suo corpo e diventare il dio che cammina in terra. Dopo una serie di rocambolesche avventure i fratelli riescono a ricomporre il corpo di Lokan e a riunirlo alla sua anima , ma non a riportarlo sulla terra. Lokan, si trova ora in una sorta di limbo e ha bisogno di una guida per uscirne ed è qui che la storia prende una svolta interessante incentrandosi anche su Bryn, la donna con la quale il mietitore ha concepito la piccola Dana. II romanzo inizia in effetti con un flashback sull’imbranato tentativo di Bryn di sedurre Lokan in un locale frequentato da soprannaturali. Il ragazzo è inizialmente divertito da questa ragazza così ingenua , ma poi ne viene conquistato e i due trascorrono una notte bollente, alla fine della quale Lokan si ritrova solo, ma col desiderio di ritrovarla. Mesi dopo Lokan riesce a rintracciarla scoprendo che i due hanno avuto una figlia e insiste di poter far parte della sua vita. Inspiegabilmente Bryn accetta, ma erige come un muro tra loro, facendo intendere che saranno solo amici per il bene di Dana e nulla più. A questo punto del romanzo Lokan viene riportato sulla terra, ma su un altro “piano” da Boone, soprannaturale che Lokan ha salvato un secolo prima, che lo rifocilla spiegandogli che gli manderà una guida per ritornare definitivamente a casa. A questo punto scopriamo che Boone è uno dei fratelli di Bryn, che anche lei è una soprannaturale , più precisamente una guida che può indicare la strada ai defunti, e che per molto tempo era stata sfruttata dai fratelli e per questo aveva deciso di rimanere incinta e lasciare sua figlia come pegno( proprio come la sua stessa madre aveva fatto con lei) per guadagnare la sua libertà. Ma come spesso accade i suoi piani vanno in fumo nel momento in cui si rende conto di quanto ami la sua bambina. Decide quindi di vivere nascosta con lei. I fratelli in seguito la rintracciano confessando di esser pentiti, di aver vegliato su di lei negli anni, ma ora per un bene più grande le propongono un ultima missione: fare da guida a Lokan per tornare sulle terra in quanto il giovane è ora l’unico che può tenere testa a suo padre. In cambio loro veglieranno su Dana, ora bersaglio stesso di Suteck che intende ancora utilizzare un corpo per tornare sulla terra. Bryn accetta a malincuore,sebbene sia consapevole che il prezzo da pagare per lei sarà altissimo. Raggiunge dunque un meravigliato Lokan negli inferi, e insieme si apprestano ad attraversare il territorio di Osiride superandone i dodici cancelli. Troppe bugie si sono frapposte tra i due, ma nel corso del viaggio scoprono che l’unica notte passata assieme è stata importante per entrambi e che si sono sempre amati. Lokan è raggiante, sta per uscire dagli inferi e anche se non ha un Dio a cui legarsi, sa che avrà al suo fianco Bryn e Dana. Bryn dal canto suo è straziata, ha nascosto a Lokan il particolare che, se un anima lascia gli inferi un’altra dovrà sostituirla: la sua. E’ questo il succo del patto che Boone ha stretto con Osiride. Lokan sarà libero, ma Bryn sarà per sempre prigioniera in cambio. Ora che lei Lokan si sono confessati i reciproci sentimenti per lei questo è un sacrificio ancor più grande. Ma è consapevole del fatto che Lokan sia l’unico che possa salvare Dana e il mondo. Deve inoltre astenersi dal rivelargli a che lui è ormai un dio, e che potrà facilmente configgere suo padre. Questa è una realtà di cui il giovane dovrà rendersi conto da solo. Alla fine del viaggio, i due fanno l’amore un ultima volta,poi Bryn lo spinge oltre l’ultimo cancello diventando irraggiungibile. Distrutto , Lokan chiede pietà a Iside, ma la dea lo incoraggia a vivere per Dana. Tornato sulla terra, Lokan raggiunge immediatamente Las Vegas e l’abitazione di Boone dove Dana è tenuta in salvo. Rimane sconcertato nello scoprire che tre guardie di Aset vegliano sulla bambina e ancora di più nel constatare che queste donne sono Roxy, Calliope e Naphrè, le bellissime compagne dei suo fratelli. Il poter riabbracciare la sua bambina è l’unica consolazione in quel momento. E a parer è mio davvero un momento molto commovente della storia.Come atto finale, i fratelli Krayl si recano negli inferi per un ultimo meeting tra gli dei. Suteck sarà giudicato da un assemblea di suoi pari in base alla testimonianza del figlio.Una volta qui Lokan si accorge di non possedere più un legame spirituale con i fratelli e che la maggior parte degli dei lo desidera come alleato e che ogni volta che stringe la mano di uno di essi può avvertire una scarica di potere dentro di se. Si rende conto insomma di essere diventato un dio. Osiride lo informa che ora può reclamare da suo padre quattro anime come risarcimento e subito riscatta i suoi fratelli e il braccio destro di suo padre. Anche Osiride, come gesto di alleanza gli offre un anima a piacere.Sopraffatto dall’emozione e dall’amore, Lokan richiama immediatamente a se la sua amata Bryn. Ora loro due e Dana potranno vivere per sempre insieme.

E’ un romanzo piacevole, e anche se il cliché della storia in cui i vari protagonisti trovano una compagna in ogni volume è ormai ampiamente sfruttato, la Silver ha dotato i personaggi di personalità interessanti, arguzia e simpatia creando dunque una saga di tutto rispetto. Non manca naturalmente anche una buona dose di scene hot, per cui se amate i paranormal romance e la mitologia egizia, questa saga fa per voi!

fonte immagine:goodreads

Il sangue di Aset, Il sangue di Sutekh. E il dio varcherà i Dodici Cancelli e camminerà di nuovo sulla terra.

Forse l'unico modo per poter andare avanti è quello di lasciarci il passato alle spalle. senza dimenticarlo, ma imparando da esso, servendocene per rendere il cammino di fronte a noi meno accidentato del sentiero che abbiamo già percorso.

-Io voglio baciarti-le disse. -Voglio tenerti tanto stretta da sentire il tuo cuore battere contro il mio.-

Commenta il post